TRATTA E SFRUTTAMENTO

Operiamo nell’identificazione, la presa in carico e l’empowerment delle vittime di quella che è la più grave violazione dei diritti umani del nostro tempo.

IL FENOMENO

Per tratta di persone si intende il reclutamento, il trasporto, il trasferimento, l’alloggiamento o l’accoglienza di persone con la minaccia di ricorrere alla forza, o con l’uso effettivo della forza o di altre forme di coercizione, mediante il rapimento, la frode, l’inganno, l’abuso di autorità o di situazioni di vulnerabilità, o con l’offerta o l’accettazione di pagamenti o di vantaggi al fine di ottenere il consenso di una persona avente autorità su di un’altra ai fini dello sfruttamento.

La tratta di persone è una realtà in preoccupante crescita, alimentata dal costante incremento della domanda e dell’aggravarsi delle situazioni di instabilità nei Paesi di provenienza e di transito delle vittime. Povertà, disoccupazione, conflitti regionali e discriminazioni etniche sono alcune delle ragioni che spingono queste persone a lasciare i Paesi d’origine divenendo facili prede delle organizzazioni criminali coinvolte nella tratta di esseri umani.

Le rotte utilizzate per accedere al nostro Paese sono numerose e costantemente soggette a modifiche per eludere i controlli e rispondere alle esigenze organizzative dei gruppi criminali. Una volta raggiunta l’Italia le vittime vengono spesso introdotte nel circuito di accoglienza e di assistenza per richiedenti protezione internazionale. Per questa ragione la vera sfida è riuscire a costruire un sistema multi agenzia sempre più integrato capace di intercettare in anticipo le situazioni di tratta e sfruttamento e attivare percorsi di fuoriuscita.

Sfruttamento Sessuale

La quasi totalità delle persone oggetto di tratta a scopo di sfruttamento sessuale sono donne, anche se non mancano dati sulla presenza di ragazzi minori e transessuali.

Il loro sfruttamento avviene nelle strade o negli appartamenti, in locali notturni e centri benessere. Vengono tenuti sotto controllo dalle organizzazioni criminali grazie a meccanismi di coercizione sia fisica che psicologica che rendono ancora più difficile intraprendere un percorso di fuoriuscita. Spesso sono vincolati al pagamento di un debito sproporzionato che sono costretti a ripagare con gli esigui guadagni del loro lavoro.

Con le nostre équipe multidisciplinari lavoriamo al loro fianco per costruire le basi di un’empowerment che le riporti a una dimensione di equilibrio e autonomia.

Sfruttamento Lavorativo

Le organizzazioni che operano lo sfruttamento lavorativo traggono vantaggio dalla vulnerabilità dei migranti e dal loro bisogno di sostentamento. La mancanza di documenti o di alternative porta queste persone ad accettare condizioni di vita terribili, con orari di lavoro molto lunghi e senza pause, svolgendo mansioni pesanti, nocive o pericolose, alloggiando in condizioni igienico sanitarie disumane, molte volte peggiori rispetto al paese di origine.

Contrastare lo sfruttamento lavorativo dei migranti richiede una forte presa di posizione da parte dei diversi attori del mondo del lavoro (sindacati, produttori, grande distribuzione), della politica e la partecipazione attiva della popolazione che deve essere cosciente dei processi produttivi dei prodotti che acquista.

Sfruttamento nell’Accattonaggio e attività illegali

Le persone che vengono costrette a mendicare da organizzazioni criminali chiedono soldi o svolgono servizi come lavaggio vetri dell’automobile, vendita al dettaglio di fazzoletti di carta, accendini, portachiavi, fiori.

Spesso si tratta di persone con problemi fisici o donne in stato di gravidanza o con minori a carico utilizzati per suscitare compassione e ottenere più soldi. Le organizzazioni criminali si occupano del loro reclutamento in patria, del viaggio e del loro sfruttamento arrivati in Italia. A volte all’attività di accattonaggio si associano attività illegali come furti, borseggi e spaccio di sostanze stupefacenti. Le condizioni di vita sono spesso molto dure, caratterizzate da estrema povertà, severo controllo da parte degli sfruttatori e punizioni in caso di scarsi guadagni.

Le nostre équipe li incontrano nelle strade dove sono sfruttati, creano con loro relazioni di fiducia e propongono percorsi di fuoriuscita e di emancipazione.

COME INTERVENIAMO

Unità Mobili

Attraverso le nostre unità mobili entriamo in contatto con le potenziali vittime dello sfruttamento sessuale, lavorativo e per accattonaggio nei contesti di sfruttamento e di emarginazione.
Ci occupiamo di osservare, mappare e monitorare i fenomeni, le loro dinamiche e le loro evoluzioni.
Facciamo un lavoro di outreach, contatto, nelle strade e al chiuso. Per comunicare ci serviamo di mediatori culturali e materiali di comunicazione elaborati nelle lingue di origine delle persone coinvolte nello sfruttamento.

Questa azione di prossimità è un importante momento per fare ascolto e analisi dei bisogni, per fare informazione e prevenzione sanitaria, promuovere la conoscenza dei diritti, accompagnare e educare ai servizi offerti sul territorio, fornire informazione e assistenza per problemi giuridico-legali, sociali e abitativi.
E soprattutto, un importante momento per instaurare una relazione di aiuto, per offrire percorsi di fuoriuscita dallo sfruttamento o per intercettarne la domanda.
Sensibilizziamo la comunità locale e negoziamo quando intervengono dei conflitti.

Drop in center

Mettiamo a disposizione i drop in center, sportelli a bassa soglia, cui tutti posso accedere per richiedere informazioni, orientamento e consulenza.

Offriamo ascolto e analisi della domanda, diamo informazioni, orientamento e consulenza legale, sanitaria e sociale. Accompagniamo e educhiamo all’accesso ai servizi del territorio. Offriamo counselling e l’instaurazione di una relazione d’aiuto.

Anche qui offriamo percorsi di fuoriuscita dallo sfruttamento e affrancamento dalla violenza e ne intercettiamo la domanda. Forniamo orientamento verso i programmi di assistenza e integrazione sociale e avviamo percorsi di inclusione sociale.

Presa in carico, accoglienza e accompagnamento verso l’autonomia

Accogliamo in micro-strutture residenziali: case di fuga e prima accoglienza, case di accoglienza intermedia, famiglie e case di autonomia.
Elaboriamo, insieme a beneficiarie e beneficiari dei nostri progetti, percorsi individualizzati di assistenza e integrazione sociale finalizzati all’autonomia.

Forniamo protezione e tutela, vitto e alloggio, assistenza sanitaria e psicologica, sostegno relazionale, supporto all’eventuale denuncia, assistenza legale e regolarizzazione, socializzazione alla cultura ospitante, attività educative e formative, corsi di apprendimento della lingua italiana, laboratori di creazione/produzione, orientamento al mondo del lavoro, avvio di percorsi di inserimento socio-occupazionale.

Orientamento, formazione, inserimento socio-lavorativo

Grazie al nostro sportello formazione e lavoro possiamo offrire ai nostri beneficiari dei percorsi diversificati, individualizzati e flessibili per inserirli nel mondo del lavoro. Percorsi di orientamento individuale e di gruppo, formazione scolastica di base, formazione professionale attraverso programmi riconosciuti a livello nazionale e internazionale, azioni di supporto e accompagnamento, tutoraggio di intermediazione e tutoraggio in azienda.

Sensibilizzazione e Advocacy

Svolgiamo azioni dirette a istituzioni, organizzazioni e singoli individui per diffondere una corretta informazione sul tema della tratta e innescare processi di cambiamento culturale.

Partecipiamo a tavoli, reti e piattaforme regionali, nazionali e internazionali e contribuiamo alla definizione di modelli di intervento, proposte legislative, campagne, piani di azione (lavoriamo con la cabina di regia del Piano Nazionale Antitratta).

Organizziamo attività di animazione e partecipazione territoriale per formare, informare e sensibilizzare i cittadini, soprattutto i più giovani, riguardo al fenomeno della tratta degli esseri umani e alle dimensioni socio-economiche e di genere correlate.

Produciamo e diffondiamo campagne di informazione e sensibilizzazione che raccontano le dinamiche connesse alla tratta degli esseri umani uscendo dalle rappresentazioni per stereotipi e semplificazioni.