Workshop: Sistemi di protezione per richiedenti asilo vittime di tratta

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giovedì 15 giugno 2017

Un incontro per discutere di come sta cambiando il fenomeno della tratta degli esseri umani nel nostro Paese, le connessioni con il sistema di accoglienza per richiedenti asilo e le nuove soluzioni sperimentate per la tutela delle vittime.

Negli ultimi anni il flusso dei migranti provenienti dalla rotta mediterranea e diretti in Europa ha subito grandi modifiche, sia in termini di numerosità che di persone e gruppi coinvolti.

Le donne e minori Nigeriane reclutate per essere sfruttate nella prostituzione di strada in Italia e in Europa sono passate da 433 nel 2013 a più di 5000 nel 2015 (dati OIM). Secondo l’UNHCR, tra Gennaio e Aprile del 2017 sono già arrivate quasi 1600 donne nigeriane.

Nei centri di prima e seconda accoglienza del sistema di protezione internazionale (CAS e SPRAR) sono presenti molte di queste donne, che non sono state identificate come vittime di tratta, e che hanno diritto a speciali programmi di assistenza.

Contemporaneamente le organizzazioni criminali utilizzano i sistemi di protezione come centri di reclutamento o come service logistici dove le loro vittime vengono ospitate e regolarizzate, per poter essere sfruttate più facilmente.

SPRAR workshop 27 giugno 2017

A queste nuove sfide rispondiamo sperimentando collaborazioni tra SPRAR e sistema anti-tratta per l’identificazione e la presa in carico congiunta delle richiedenti asilo vittime di tratta, e promuovendo a livello nazionale, progetti pilota e modifiche normative che valorizzino ogni potenziale sinergia con l’obiettivo di combattere i trafficanti e restituire a queste donne il loro diritto all’autodeterminazione.

Un evento organizzato in collaborazione con Nuova Ricerca.Agenzia Res e parte di una rassegna di incontri promossi in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato.

© Redazione, Associazione On the Road Onlus

 

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