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Progetti

PROTECTION FIRST: identificazione, prevenzione ed assistenza a minori vittime e a rischio di tratta e sfruttamento (HOME/2012/ISEC/AG/THB/4000003911)

Capofila:  Save the Children Italia

Partnership: Italia:
Associazione On the Road Onlus
Dedalus Società Cooperativa
Ministero del lavoro e delle politiche sociali (partner associato)
Dipartimento delle Pari Opportunità, Presidenza del Consiglio dei Ministri (partner associato)
Comune di Napoli (partner associato)
Unione dei Comuni della Vallata del Tronto (partner associato)
Paesi Bassi:
Stiching Defence for Children International Nederland – ECPAT
Romania:
Save the Children Romania
National Agency against Trafficking in Persons (partner associato)

Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea – Directorate General Home Affairs e della durata di 24 mesi, è volto a migliore la conoscenza sulla tematica della tratta dei minori e proteggere coloro che sono a rischio e vittima di tratta e sfruttamento. OBIETTIVO: s’intende migliorare l’identificazione di minori a rischio o vittime di tratta in Italia, Paesi Bassi e Romania, oltre che sensibilizzare e potenziare le capacità dei minori a rischio nel valutare i rischi di tratta e sfruttamento.

Durata:  ottobre 2013 – Dicembre 2015

Descrizione del progetto
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Protection First – Briefing Paper
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Strumento per operatori – Identificazione
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Strumento per minori – Sensibilizzazione
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Strumento per minori – Autovalutazione dei rischi
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Strumenti prodotti dai paesi partner del progetto

Paesi Bassi
Strumento per operatori – Identificazione – English version
Strumento per minori – Sensibilizzazione – English version
Strumento per minori – Autovalutazione dei rischi – English version

Romania
Strumento per operatori – Identificazione – English version
Strumento per minori – Sensibilizzazione – English version
Strumento per minori – Autovalutazione dei rischi – English version

 

 

NO TRATTA

Capofila: Cittalia (Fondazione Anci Ricerche) – Partnership:: On the Road Onlus, Gruppo Abele – Partners Associati: Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri,Università degli Studi di Padova (Centro Interdipartimentale sui Diritti Umani) e il Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno.

Il progetto europeo “NO TRATTA”, co-finanziato dal Programma “Prevention of and Fight against Crime”, in piena fase di svolgimento, intende migliorare la capacità di identificazione e assistenza delle vittime di tratta tra coloro che, a vario titolo, si occupano di protezione internazionale nonché cercare di sostenere e rafforzare, in un’ottica di governance multilivello, una maggior cooperazione tra gli attori istituzionali e quelli non istituzionali coinvolti nella presa in carico di chi, pur essendo richiedente o titolare di protezione internazionale, corre il rischio di diventare o essere vittima di tratta. L’obiettivo finale è quello di istituire un osservatorio che analizzi e monitori il fenomeno dell’aumento del numero di vittime di tratta tra i richiedenti/titolari di protezione internazionale.

Durata: 1 settembre 2013 – in corso (dicembre 2015)

 

VIE D’USCITA

Capofila: Save the Children – Partnership:: On the Road Onlus

Il progetto è volto a rafforzare la protezione dei minori vittime di sfruttamento e tratta, attraverso azioni di outreach, informativa, consulenza legale, referral ai servizi territoriali, presa in carico di emergenza. Prevede  l’attivazione di almeno 6 percorsi di accompagnamento alla autonomia garantendo ai minori un contesto di vita caratterizzato da un clima di disponibilità affettiva, assistenza e partecipazione alle condizioni di vita e dell’ambiente sociale del minore. Obiettivo è la ricerca di una soluzione duratura per la sua protezione e reinserimento. In questa componente progettuale si intende garantire un focus tanto sui minori vittime di sfruttamento e tratta a scopo di sfruttamento sessuale, quanto su minori vittime di sfruttamento e tratta a scopo di sfruttamento lavorativo.

Verrà realizzata inoltre un’analisi fenomenologica e, attraverso un network di operatori, verranno messe a confronto esperienze e prassi di intervento al fine di identificare congiuntamente gli strumenti e le prassi più efficaci per proteggere i minori target.

Durata: agosto 2012 – agosto 2013

PERCORSI DI ORIENTAMENTO E AVVIAMENTO AL LAVORO 

Costruire “Percorsi di orientamento e avviamento al lavoro” è un progetto co-finanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione, di cui il Ministero dell’Interno è autorità responsabile.
Ha come capofila la Provincia di Ascoli Piceno e vi partecipano l’Associazione On the Road Onlus, la Cooperativa Capitani Coraggiosi e l’Associazione CDO Marche Sud che operano da anni nell’ambito dell’integrazione lavorativa degli immigrati sul territorio provinciale.

Il progetto riconosce un ruolo fondamentale alla rete dei soggetti, istituzionali e non, in grado di creare un forte legame di comunità per poter esprimere una fattiva programmazione negoziata, partecipata e concordata. Gli attori sono quindi tutti quei soggetti che più direttamente, pur con differenti competenze, sono chiamati a fornire concrete risposte ai problemi occupazionali delle persone che hanno difficoltà a introdursi/reintrodursi nel mercato del lavoro.

VIOLENCE  IN TRANSIT – programma Daphne III – sovvenzioni per le azioni 2009/2010

Codice: JUST/2010/DAP3/AG/1231

Partnership: Associazione On the Road (richiedente, Italia); Europeconsulting – ONDS ( osservatorio nazionale sul disagio sociale nelle stazioni ferroviarie italiane, Italia); Rede Europea Anti-Pobreza (EAPN – Portogallo);          Asociacion para la Promocion y la Insercion Profesional (APIP – Spagna).  Associati: OSCE – Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa; Ferrovie dello Stato, Italia

Il progetto si propone di sviluppare interventi trasferibili nel settore della violenza giovanile di strada nelle aree di transito e flusso (dove c’è una presenza elevata di fenomeni di violenza legati a spaccio di droga, prostituzione, persone senza dimora, tratta degli esseri umani, devianza urbana). Questi fenomeni, presenti negli anni ’80 e ’90  prevalentemente nei centri città (parchi, piazze principali), si trasferiscono ora verso zone con minore controllo sociale  e con maggiori possibilità di rimanere nascosti e anonimi, in particolare nelle stazioni ferroviarie.

A partire dall’analisi delle dinamiche della violenza nelle aree di transito, il progetto si propone di sviluppare modelli comuni per interventi pratici mirati ai giovani nelle zone di traffico intenso di persone, in particolare stazioni ferroviarie europee. Obiettivi principali del progetto sono la prevenzione della violenza giovanile e la promozione dei processi di riabilitazione nelle aree urbane con una presenza elevata di atti violenti (stazioni ferroviarie, porti e confini degli stati).

Beneficiari diretti sono i giovani e i gruppi coinvolti nei processi di esclusione e in atti di violenza (come colpevoli o come vittime) in RSA; persone che  lavorano, viaggiano o attraversano le RSA; persone che vivono intorno le RSA.  Beneficiari indiretti sono le parti coinvolte a livello locale, nazionale e internazionale (sistemi sociali e sanitari, i governi, le istituzioni UE, le autorità delle aree di transito, e le organizzazioni che lavorano sulla prevenzione della violenza giovanile e dei giovani a rischio di emarginazione)

 Durata del progetto: 24 mesi, dal 14 Giugno 2011 al 13 Giugno 2013

SAFER PATH  –  “Azione di Sistema per l’empowerment dei rifugiati e la protezione contro la tratta di esseri umani”

Codice progetto: JJLS/2009/ERFX/CA/1044
Capofila: On the Road onlus
Partners: ACCEM (Spagna), ALC (Francia), Health Policy Unit – London School of Hygiene and Tropical Medicine (UK)

Il progetto intende contribuire alla promozione e al rafforzamento delle pratiche di identificazione e protezione di vittime di tratta e sfruttamento tra i richiedenti asilo e i rifugiati all’interno del processo di richiesta di asilo. Obiettivi specifici sono: rafforzare il sistema di asilo dell’UE e degli stati membri attraverso l’adozione di un set standard di indicatori per identificare sospette vittime di tratta tra coloro che chiedono il riconoscimento di protezione internazionale; definire un modello comparativo per orientare e armonizzare le politiche, le strategie e i programmi e per implementare risposte efficaci alle vittime di tratta e sfruttamento all’ interno dei sistemi di asilo nazionali ed europei; migliorare la qualità delle risposte dei sistemi di asilo e le loro capacità di connettere il loro lavoro e servizi e scambio di conoscenze e strumenti, rafforzando le competenze e le capacità nel rispondere ai bisogni delle vittime di tratta e sfruttamento.

Destinatari diretti del progetto sono i principali stakeholders dei fondi ERF a livello nazionale come NGOs, associazioni locali, agenzie, fornitori di servizi e altre organizzazioni attive nell’identificazione, protezione e presa in carico di vittime di tratta e sfruttamento tra i rifugiati e richiedenti asilo. Beneficiari indiretti sono i decisori politici a livello locale, nazionale e internazionale coinvolti nel Workshop finale. Sono attese ricadute positive sull’empowerment dei richiedenti asilo, rifugiati e persone in condizione di protezione sussidiaria nei paesi membri selezionati e nella popolazione nativa residente negli stessi territori che beneficerà degli output di progetto.

Attività previste: realizzare una mappatura delle pratiche, procedure e referral in uso nei paesi Europei nei sistemi di protezione internazionale vigenti per migliorare la conoscenza e le competenze dei sistemi di asilo a livello dei paesi membri; realizzare un set di Linee Guida comparabile e adattabile a differenti contesti nazionali per monitorare e potenziare le risposte fornite per soddisfare i bisogni delle vittime di tratta e sfruttamento all’interno dei sistemi nazionali europei di asilo e protezione internazionale; organizzare corsi di formazione e strumenti formativi sull’identificazione, la protezione e il referral di vittime di tratta e sfruttamento per operatori e rappresentanti di agenzie e istituzioni, basati sugli indicatori identificati nelle precedenti azioni e sulle Linee Guida.

Durata: 18 mesi dal 1° settembre 2010

DANGEROUS LIAISONS: the connection between prostituion and drug abuse.

Il progetto prevede una ricerca-azione sul rapporto tra prostituzione e sostanze stupefacenti nei paesi coinvolti (Italia, Bulgaria, Spagna e Portogallo); la sperimentazione di una unità mobile multi target, un drop-in integrato, servizi personalizzati per l’utenza, protocolli di intesa multiattoriali, strumenti di informazione e comunicazione, seminari di formazione ed aggiornamento degli operatori.

Periodo di svolgimento: gennaio 2010 – giugno 2012.

Finanziato nel quadro del Programma della Commissione Europea Drug Prevention and Information Programme, a titolarità dell’Associazione On the Road.

Partner: Rede Europeia Anti Pobreza N (Portogallo), EAPN-CLM European Anti-poverty network in Castilla – La Mancha (Spain), Anti-Poverty Information Centre (EAPN Bulgaria), Consorzio NOVA.

ENPATES – European NGOs Platform Against Trafficking, Exploitation and Slavery.

Finalizzato ad istituire una piattaforma europea di organizzazioni della società civile (ONG) impegnate sul fronte della lotta alla tratta di esseri umani e di altre forme di schiavitù, il progetto ENPATES prevede un lavoro in stretto coordinamento con altri network a livello regionale e globale e si propone di costruire la sua iniziativa sui processi, gli strumenti ed i network professionali attualmente attivi in Europa.

Periodo di svolgimento: maggio 2010 – aprile 2012

Finanziato nel quadro del Programma della Commissione Europea Prevention of and Fight against Crime, a titolarità dell’Associazione On the Road.

Partner: La Strada International (NL), Antislavery (UK), LEFOE (Austria), PAG-ASA (Belgium), ACCEM (Spain), KOK (Germany), ADPARE (Romania) , ALC/SPRS (France).

E-NOTES – European NGOs Observatory on Trafficking, Exploitation and Slavery.

Il progetto ha consentito di configurare una rete nazionale e transnazionale di ONG per istituire un Osservatorio ed un processo di reporting sugli interventi relativi a tratta, sfruttamento e schiavitù in Europa, costruendo strumenti e criteri per l’analisi. Nella sua prima fase il progetto si è sviluppato in 4 paesi per testare gli strumenti e la metodologia e dopo una specifica sessione di consultazione e formazione, il meccanismo di reporting è stato esteso alla rete di ONG di tutti i paesi europei.

Periodo di svolgimento: novembre 2009 – novembre 2010

Finanziato nel quadro del Programma della Commissione Europea Prevention of and Fight against Crime, a titolarità dell’Associazione On the Road.

Partner: La Strada International (NL), ACCEM (Spain), ALC/SPRS (France) + partner operativi in tutti i 27 Stati membri UE.

COMUNITA’ RESPONSABILE

Obiettivo principale è quello di educare la comunità territoriale al tema della legalità e del senso civico, attraverso azioni di prevenzione ed educazione e attraverso azioni di prossimità e di abbassamento dell’insicurezza in relazione ad alcune problematiche emergenti, in particolare la prostituzione.

Periodo di svolgimento: marzo 2009 – ottobre 2010 /luglio 2011 – giugno 2012

Finanziato dalla Regione Marche ai sensi dell’art. 5 della legge regionale n. 11/2002. Capofila: Ambito XX Marche, Porto Sant’Elpidio.

AIUTONOMIA

Progetto destinato a categorie vulnerabili ed in particolare donne sole e/o con figli a carico in accoglienza presso centri SPRAR e prevede l’avvio e lo sviluppo di programmi individualizzati di integrazione sociale, l’attivazione di laboratori formativi di vario genere e il sostegno all’integrazione socio-lavorativa anche attraverso azioni di contrasto delle variabili di contesto che determinano condizioni di esclusione e discriminazione nel mercato del lavoro.

29 giugno 2009 – 30 giugno 2010

Approvato ai sensi del Fondo Europeo per i Rifugiati – FER 2008, Azione 3.1 d la cui Autorità Responsabile in Italia e il Ministero dell’Interno: realizzazione di interventi personalizzati di sostegno ai percorsi di inserimento socio-economico di titolari di protezione internazionale vulnerabili. A titolarità dell’Associazione On the Road, partner: Provincia di Ascoli Piceno, Centro di Solidarietà l’Orizzonte di Parma, Centro di Solidarietà di Genova, Cooperativa Agorà Kroton di Crotone, Provincia di Crotone.

DONNE IN RETE– Centro Antiviolenza

Approvato ai sensi della L.R. Marche n. 32/2008, finanziato dalla Regione Marche, cofinanziato dalla Provincia di Ascoli Piceno che ne ha la titolarità, con la collaborazione del Comune di Sant’Elpidio al mare e dell’Ambito Sociale n. 20 di Porto Sant’Elpidio, ente gestore: Associazione On the Road. Attivazione dello sportello “Percorsi Donna” a Sant’Elpidio a Mare, che offre consulenza gratuita e supporto alle donne vittime di violenza attraverso servizi quali il sostegno psicologico, la consulenza legale, l’attivazione degli interventi di rete e degli interventi nell’emergenza, l’accompagnamento in strutture sanitarie, tribunali, polizia, etc. (14 aprile 2009 – 13 aprile 2010)

EXIT ENTRY 4 – Progetto Interregionale di assistenza alle Vittime di Tratta per Marche, Abruzzo e Molise art. 13 L. 228/2003

Il progetto, ai sensi dell’avviso n. 4/2009 per la realizzazione dei programmi di assistenza previsti dall’art. 13 della Legge recante misure contro la tratta di persone n. 228/2003, è approvato e finanziato nella misura dell’80% dal Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità e cofinanziato per il restante 20% da Regioni ed Enti Locali. Ente titolare ed attuatore è l’Associazione On the Road. Altro ente attuatore, per il territorio provinciale di Ancona, è l’Associazione Free Woman. Il progetto si propone come un dispositivo multi-attoriale a valenza interregionale per l’intero territorio di Marche, Abruzzo e Molise, con la finalità di favorire l’individuazione e garantire l’assistenza e la tutela delle persone vittime di tratta, riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù (minori maschi, minori femmine, adulti maschi, adulti femmine, transgender) sfruttate in molteplici contesti: sfruttamento sessuale, lavoro forzato e grave sfruttamento lavorativo (compresa la servitù domestica), accattonaggio, attività illegali forzate attraverso la realizzazione dei programmi di assistenza individualizzati della durata di 3 mesi. Tali servizi si collegano inoltre strettamente e sinergicamente con i servizi messi in campo attraverso i progetti art. 18 D.Lgs. 286/98 sul territorio di Marche, Abruzzo e Molise, in modo da garantire, per le vittime di tratta straniere, la possibilità di continuare il percorso di assistenza all’interno dei programmi di assistenza e integrazione sociale previsti dall’art. 18. (22 dicembre 2009 – 21 dicembre 2010)

Includendo: dal trafficking all’inclusione – 6

presentato ai sensi dell’art. 18 del D. Lgs. 286/98, avviso n. 10/2009, al Dipartimento per le Pari Opportunità e con il cofinanziamento di vari Enti Pubblici (Regioni, Province, Comuni e Ambiti Sociali Territoriali), da realizzarsi nelle regioni Marche, Abruzzo e Molise con interventi di unità mobile, drop in, accoglienza e accompagnamento verso l’autonomia, orientamento, formazione pratica in impresa e altre misure di accompagnamento all’inserimento lavorativo a favore di persone immigrate vittime della di esseri umani e di grave sfruttamento nella prostituzione, nel lavoro forzato, nell’accattonaggio e nelle attività illegali forzate. Il progetto prevede inoltre lavoro di rete, lavoro di comunità, ricerca-azione, diffusione. (22 luglio 2009 – 21 luglio 2010)

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