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Lo statuto

“Associazione On the Road Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale

Art. 1. Denominazione e sede

È costituita l’associazione denominata “Associazione On the Road – ONLUS”, in seguito chiamata per brevità “associazione”. L’associazione è apartitica, apolitica e aconfessionale, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro. L’associazione è disciplinata dagli art. 36 e segg. del codice civile, delle leggi speciali in materia, nonché del presente statuto. Ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 10 e seguenti del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 l’associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima. L’associazione ha sede in Martinsicuro (TE) in via delle Lancette n. 27/A. Per la sua attività l’Associazione si avvale di sedi operative  in ciascuna delle regioni nelle quali opera (Marche, Abruzzo e Molise). Il consiglio di amministrazione potrà istituire, sopprimere o trasferire le  sedi territoriali ed operative sia nel territorio italiano che all’estero, mentre il trasferimento della sede legale è di competenza dell’assemblea straordinaria degli associati.

Art. 2. Carattere dell’associazione

Nello svolgimento delle proprie attività, l’Associazione, che si ispira ai principi della solidarietà, potrà avvalersi dell’azione degli associati e di non associati: di quanti, in modo volontario, offriranno la loro collaborazione; dell’opera di propri dipendenti, collaboratori e consulenti. L’Associazione si avvarrà  dei contributi e finanziamenti che enti, pubblici e privati, e sostenitori concederanno, e del patrimonio, costituito secondo le norme contenute nell’articolo 8 del presente Statuto. L’associazione potrà partecipare quale socio ad altre associazioni aventi scopi analoghi, nonché partecipare ad enti con scopi sociali ed umanitari, nonché partecipare quale socio o partner ad organismi o associazioni anche temporanee per il raggiungimento dei propri fini. L’Associazione può partecipare a, essere titolare di, e/o gestire progetti finanziati da enti pubblici e privati per il raggiungimento delle proprie finalità.

Art. 3. Scopi

L’associazione opera nel settore dell’assistenza sociale per il perseguimento, in via esclusiva, di finalità di solidarietà sociale, ed ha per scopo:

– intervenire nelle diverse forme di tratta di esseri umani (per sfruttamento sessuale, lavorativo, nell’accattonaggio, in attività illegali forzate, per traffico di organi, per adozioni internazionali illegali), di violenza e di sfruttamento, e nei fenomeni della prostituzione, dell’immigrazione, dell’abuso di sostanze psicotrope, delle discriminazioni, della violenza di genere, tutelando e promuovendo i diritti delle persone che ne sono vittime o che ne subiscono le condizioni, contrastando le cause e i fattori che le originano e le perpetuano, e contribuendo allo sviluppo delle politiche di settore;

– tutelare e promuovere, attraverso un approccio basato sulla centralità della persona e sull’empowerment, i diritti umani, civili e all’inclusione sociale in particolare di:

1) donne e uomini immigrate/i adulte/i e minorenni e transgender che vivono diverse forme di disagio, e in particolare vittime della tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale, nel lavoro forzato e in altri ambiti quali il lavoro domestico, l’accattonaggio, le attività illegali forzate;

2) donne e uomini italiane/i e stranieri/e, adulte/i e minorenni e transgender che vivono diverse forme di disagio, quali l’esclusione sociale, l’esclusione dal mercato del lavoro, l’assunzione di sostanze psicotrope, abusi, violenze e sfruttamento;

3) donne vittime di violenza;

4) donne e uomini rifugiati e richiedenti asilo, anche con figli a carico;

5) donne e uomini appartenenti a minoranze etniche oggetto di varie quanto specifiche   forme di discriminazione ed esclusione;

6) donne e uomini senza dimora o in condizioni di forte povertà,precarietà abitativa e coinvolti in fenomeni di marginalizzazione sociale, economica , sanitaria  e culturale;

7) minori stranieri non accompagnati;

– svolgere un’azione concreta fondata sui principi della condivisione e della solidarietà, per il superamento dei diversi problemi individuali e sociali, attraverso una rete di opportunità, iniziative e strumenti, nel pieno rispetto della dimensione umana, promuovendone il protagonismo e la piena partecipazione alla vita sociale e civile;

– svolgere un’azione di denuncia e di lotta alle cause (economiche, sociali, culturali) che sono all’origine degli abusi, del disagio e dell’emarginazione, di stimolo nei confronti della società e delle istituzioni per una diversa considerazione e soluzione dei problemi, anche attraverso specifiche iniziative di carattere culturale;

– contribuire indirettamente al contrasto ai soggetti ed alle organizzazioni criminali che gestiscono la tratta e lo sfrutta mento;

– credere che la propria presenza, si qualifichi come presenza di privato sociale e in quanto tale debba avere le caratteristiche di indipendenza e di autonomia decisionale operativa ma, al tempo stesso, non possa intendersi né come sostitutiva, né come concorrente nei confronti del ruolo dell’Ente pubblico e delle Istituzioni, bensì debba agire in integrazione e collaborazione con essi;

– rifiutare la logica dei servizi privati avulsi dal contesto del territorio e l’ottica puramente assistenziale e riparatoria, esprimendo al contrario, l’impegno di partecipazione allo sviluppo di una rete integrata e diversificata di servizi, che assumono i problemi nella loro complessità e globalità, di superamento del bisogno stesso attraverso una seria e qualificata strategia di prevenzione;

– svolgere una funzione di stimolo e promozione delle politiche di settore ed elaborazione delle strategie e dei modelli di intervento, sul piano locale, nazionale ed internazionale;

– operare per la promozione di nuove  figure professionali e dei rispettivi percorsi formativi.

– tutelare il lavoro come mezzo di autodeterminazione, come fonte di reddito e dignità personale e sociale, come strumento di indipendenza, base per l’identità sociale nonché come canale di socializzazione.

Art. 4. Attività

L’Associazione, per il perseguimento dei propri scopi, potrà promuovere e realizzare le seguenti azioni, attività, iniziative nei contesti locali, nazionale e transnazionale:

— Promuovere e gestire servizi e realizzare progetti di intervento sociale e progetti di cooperazione decentrata;

— tra le attività e i servizi, particolare rilevanza viene assegnata: alla riduzione del danno e alla promozione dei diritti attraverso Unità Mobili che intervengano nei luoghi della marginalità e del disagio all’aperto e al chiuso; ad attività di informazione, consulenza ed orientamento a livello sociale, sanitario, psicologico, legale, di mediazione interculturale anche attraverso Numeri Verdi e sportelli Drop In Center o di altro genere; realizzazione di programmi di assistenza e inclusione sociale attraverso diversificate modalità e strutture di presa in carico residenziale e non; attività educative, formative, di socializzazione volte a facilitare l’inclusione sociale; attività di consulenza ed assistenza legale; attività di orientamento e misure volte a facilitare l’accesso all’occupazione, quali la formazione di base e professionale, la formazione pratica in impresa, borse lavoro, sostegno all’autoimprenditorialità e alla ricerca dell’abitazione; lavoro nelle comunità locali per promuovere una cultura dell’accoglienza, della interculturalità, della mediazione sociale; lavoro di rete multi-agenzia per la realizzazione e lo sviluppo delle attività;

— Realizzare attività di studio e progettazione e realizzare progetti di ricerca, di formazione, di sperimentazione di modelli innovativi di intervento sociale, sistemi informativi e pubblicazioni diversificate;

— Fornire assistenza tecnica, progettazione, anche esecutiva e consulenza alla Pubblica Amministrazione o a soggetti privati per la realizzazione di servizi ed interventi sociali;

— Contribuire alla costruzione delle politiche di intervento sociale a livello locale, nazionale e transnazionale;

— Sviluppare iniziative di sensibilizzazione e di denuncia ed esprimersi, attraverso adeguati ed opportuni strumenti, in merito alle scelte politiche che, a livello locale, nazionale, europeo e internazionale, interessano le diverse problematiche di cui l’Associazione si occupa;

— Realizzare momenti di incontro, seminari e convegni, iniziative di comunicazione, iniziative artistiche e culturali;

— Attivare iniziative finalizzate alla raccolta fondi e al reperimento di risorse orientate al perseguimento delle finalità dell’Associazione e alla realizzazione delle diverse attività;

— Promuovere e/o sottoscrivere accordi e alleanze con altri enti pubblici e privati per il raggiungimento delle proprie finalità;

— Promuovere, realizzare e gestire ogni altra iniziativa considerata utile al raggiungimento delle proprie finalità.

L’Associazione non potrà compiere attività diverse da quelle istituzionali suddette ad eccezione delle attività direttamente connesse e nel rispetto delle condizione e dei limiti di cui all’art. 10, comma 5 del d.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460

Le modalità di funzionamento, la disciplina del personale, l’erogazione dei servizi, la gestione e l’accesso alle strutture dell’ente saranno disciplinati da un regolamento di gestione che sarà approvato da parte dell’Assemblea dei soci.

Art. 5. Soci

Sono soci dell’Associazione le persone fisiche che, condividendone gli scopi e le finalità, chiedono di farne parte, a mezzo di idonea richiesta scritta indirizzata al Consiglio di amministrazione a fronte del versamento della quota sociale. I soci hanno il dovere di osservare il presente statuto, le deliberazioni assunte dall’Assemblea generale e le direttive impartite dal Consiglio di amministrazione. I soci maggiorenni hanno diritto di voto nell’Assemblea generale, sia ordinaria che straordinaria, e possono essere eletti alle cariche sociali; ogni associato, in sede di Assemblea, può farsi delegare da altro socio; ogni socio può essere portatore di non più di una delega. Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’associazione.

Art. 6. Criteri di ammissione e di esclusione dei soci ordinari

L’ammissione dei soci ordinari decorre dalla data della deliberazione del Consiglio di amministrazione che esamina le domande degli aspiranti soci; l’esame dell’istanza e la conseguente deliberazione deve avvenire nel corso della prima seduta successiva alla data di presentazione.

Alla deliberazione assunta in senso positivo fa seguito l’iscrizione nel registro dei soci.

I soci cessano di appartenere all’associazione:

– per dimissioni volontarie;

– per decesso;

– per esclusione.

Contro il diniego all’iscrizione tra i soci è ammesso ricorso all’Assemblea dei soci che decide sull’argomento nella prima riunione convocata.

Il regolamento di gestione disciplina i casi di esclusione e le modalità di assunzione della deliberazione di esclusione da parte del Consiglio di amministrazione nonché la conseguente comunicazione all’interessato.

Art. 7. Diritti e doveri dei soci

I soci ordinari sono tenuti al versamento di una quota associativa annuale; i soci possono, inoltre, essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’associazione con un contributo in denaro. La quota associativa è annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente e non è soggetta a rivalutazione.

Ogni socio ha il diritto:

– di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare direttamente o per delega;

– di conoscere i programmi con i quali l’associazione intende attuare gli scopi sociali;

– di partecipare alle attività promosse dall’associazione;

– di usufruire di tutti i servizi dell’associazione;

– ad avere accesso ai documenti amministrativi e contabili secondo le procedure definite dal regolamento di gestione;

– di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

Ogni socio è obbligato:

– ad osservare le norme del presente statuto, del regolamento nonché le deliberazioni adottate dagli organi di amministrazione;

– a versare il contributo stabilito dall’Assemblea;

– a svolgere le attività preventivamente concordate;

– a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’associazione.

Tutti i soci maggiorenni ed in regola con il pagamento delle quote associative hanno diritto all’elettorato attivo e passivo per il rinnovo delle cariche sociali. In sede di Assemblea ogni socio ha diritto ad un voto e può essere portatore di una sola delega. Tutti i soci hanno pari diritti e doveri. L’associazione garantisce  l’effettività del rapporto associativo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevede per i soci maggiori di età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi.

Art. 8. Patrimonio e mezzi finanziari

Il patrimonio dell’associazione è costituito dai beni mobili ed immobili conferiti all’atto della costituzione ed in esso risultanti. Il patrimonio potrà essere incrementato con:

– acquisti, lasciti e donazioni di beni mobili ed immobili pervenuti all’associazione a titolo di incremento del patrimonio;

– lasciti e donazioni con destinazione vincolata.

È comunque fatto salvo l’obbligo di provvedere alla conservazione ed al mantenimento del patrimonio.

L’associazione persegue i propri scopi mediante l’utilizzo di:

  1. a) quote associative ordinarie e straordinarie;
  2. b) rendite patrimoniali;
  3. c) contributi di persone fisiche e di persone giuridiche, sia pubbliche che private;
  4. d) proventi, lasciti e donazioni non destinati ad incrementare il patrimonio;
  5. e) attività marginali di carattere commerciale e produttivo; f) finanziamenti ed ogni altro tipo di entrate.

Le elargizioni liberali in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione. Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 9. Bilancio

L’anno sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. L’associazione ha l’obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il Consiglio di amministrazione predispone il rendiconto economico che deve essere approvato dall’Assemblea dei soci entro il 30 aprile di ogni anno. Il rendiconto predisposto dal Consiglio di amministrazione deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro 15 giorni precedenti la seduta dell’Assemblea per poter essere consultato da ogni associato. È vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo che nei casi imposti o consentiti dalla legge e comunque nel rispetto dell’art. 10, comma 6 del Decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460. Il rendiconto deve rappresentare in modo chiaro la situazione economica, contabile, patrimoniale e finanziaria dell’Associazione.

Art. 10. Organi

Sono organi dell’Associazione:

– Il Presidente del Consiglio Direttivo;

– Il Consiglio di amministrazione;

– L’Assemblea generale dei soci.

Gli incarichi degli organi sopra descritti sono gratuiti.

Possono inoltre essere costituiti, secondo le modalità previste nel regolamento di gestione dell’associazione, i seguenti organi di controllo e di garanzia:

– il Collegio dei sindaci;

– il Collegio dei garanti.

L’Assemblea dei Soci può nominare, fra i medesimi, un Presidente onorario, per particolari meriti e capacità rispondenti agli scopi associativi. Il Presidente onorario non ha la rappresentanza dell’Associazione, né poteri di amministrazione; può partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di amministrazione.

Art. 11. Assemblea dei soci

L’Assemblea dei soci è costituita da tutti i soci in regola con i pagamenti delle quote sociali come determinate dall’Assemblea dei soci, conformemente a quanto previsto nel regolamento di gestione. L’Assemblea dei soci è l’organo deliberante principale dell’Associazione ed è costituita da tutti i soci in regola con il pagamento delle quote associative. L’Assemblea dei soci costituisce luogo di confronto atto ad assicurare la corretta gestione dell’Associazione attraverso la partecipazione di tutti i soci ognuno dei quali ha diritto ad un voto qualunque sia il valore della quota. L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione, secondo le modalità previste nel regolamento di gestione, almeno una volta all’anno in via ordinaria ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio di amministrazione o da almeno un decimo degli associati. Le convocazioni delle assemblee devono essere fatte a cura del Consiglio di amministrazione, con invito scritto contenente l’ordine del giorno,  tramite raccomandata spedita ai soci nel domicilio risultante dal Libro dei soci, oppure tramite posta elettronica con notifica di lettura, oppure tramite fax; in tutti i casi l’invio deve avvenire almeno 8 giorni prima dell’adunanza. L’assemblea però potrà validamente deliberare anche in mancanza di tali formalità, qualora siano presenti o rappresentati tutti i soci effettivi e siano pure presenti tutti i membri del consiglio di amministrazione. In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci, in seconda convocazione l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti. L’Assemblea in prima e in seconda convocazione delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Delle decisioni assembleari deve essere data pubblicità ai soci mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale secondo i tempi ed i modi stabiliti nel regolamento di gestione.

L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

– eleggere il Consiglio di amministrazione, stabilendone la durata (da un minimo di un anno, ad un massimo di tre anni);

– approvare il regolamento di gestione;

– approvare il rendiconto economico, contabile, finanziario e patrimoniale di fine esercizio;

– approvare l’importo annuale delle quote associative;

– determinare annualmente le linee di sviluppo delle attività dell’Associazione;

– approvare la relazione annuale sulle attività;

– approvare i verbali delle proprie sedute;

– eleggere il Collegio dei sindaci se previsto;

– eleggere il Collegio dei garanti, se previsto.

– nominare il Presidente Onorario.

L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sull’eventuale scioglimento dell’associazione. L’assemblea straordinaria delibera sia in prima che in seconda convocazione con il voto favorevole di almeno tre  quarti dei soci effettivi. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione che è coadiuvato da un segretario eletto dai presenti all’apertura di ogni seduta dell’Assemblea; il segretario dovrà coadiuvare il Presidente nella gestione dell’Assemblea e redigere il verbale della seduta. Il verbale della seduta è sottoscritto dal Presidente e dal segretario ed approvato dall’Assemblea. Il verbale deve essere trascritto nel Libro delle adunanze e delle delibere dell’Assemblea dei soci. Nelle assemblee straordinarie e quando il consiglio di amministrazione lo ritenga opportuno, il verbale è redatto da un notaio in funzione di segretario.

Art. 12. Consiglio di amministrazione

Il Consiglio di amministrazione è l’organo esecutivo dell’Associazione. Il Consiglio di amministrazione è composto da 3 tre a cinque membri eletti dall’Assemblea fra i propri componenti; nel regolamento di gestione sono indicate le modalità di elezione dei componenti del Consiglio di amministrazione. Il Consiglio di amministrazione  dura in carica a tempo determinato per il periodo stabilito dall’Assemblea al momento della nomina, da un minimo di anni uno ad un massimo di tre anni. Al Consiglio di amministrazione sono attribuiti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione necessari al perseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione ed all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea dei soci. Compete al Consiglio di amministrazione:

– predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea e seguire l’ordinaria amministrazione;

– elaborare il rendiconto economico, contabile, finanziario e patrimoniale di fine esercizio;

– elaborare il programma di attività da realizzare.

I membri del Consiglio di amministrazione svolgono la loro attività gratuitamente.

I componenti del Consiglio di amministrazione restano in carica fino alla data di naturale scadenza dell’organo di amministrazione; entro tale data deve essere predisposta ed effettuata la ricostituzione del Consiglio di amministrazione mediante convocazione dell’Assemblea generale dei soci e conseguente elezione dei componenti il nuovo organo di amministrazione. In caso di dimissioni o di cessazione dalla carica di uno dei componenti il Consiglio di amministrazione, si provvede alla relativa sostituzione facendo ricorso al primo dei candidati alla carica di Consigliere risultato non eletto; ove non fosse possibile far ricorso ai candidati non eletti si provvederà alla sostituzione con una nuova elezione da parte dell’Assemblea dei soci. I consiglieri nominati in surroga restano comunque in carica sino alla scadenza naturale del Consiglio di amministrazione. Le dimissioni o la decadenza della maggioranza dei componenti l’organo di amministrazione comportano in ogni caso la decadenza dell’intero collegio. Il Consiglio di amministrazione si raduna per l’approvazione del rendiconto economico annuale; si raduna inoltre ogni qualvolta lo richieda il bisogno o l’urgenza sia per iniziativa del Presidente sia per richiesta scritta e motivata di almeno un terzo (1/3) dei consiglieri; la richiesta dei consiglieri deve essere indirizzata al Presidente dell’Associazione che provvede alla convocazione del Consiglio di amministrazione entro i termini e con le modalità stabilite nel regolamento di gestione. Le adunanze sono indette con invito scritto, firmato dal Presidente e contenente l’ordine del giorno con gli argomenti da trattare, da recapitarsi al domicilio degli interessati almeno tre giorni prima delle sedute ordinarie e almeno 24 ore prima delle sedute straordinarie. Sono valide le comunicazioni fatte per telegramma, via e-mail, con fax. Il Consiglio di amministrazione è validamente riunito quando è presente la maggioranza assoluta dei suoi componenti. In caso di urgenza, con la presenza di tutti i suoi componenti e per accettazione unanime, il Consiglio di amministrazione può decidere la trattazione di argomenti non iscritti all’ordine del giorno. Di ogni riunione deve essere redatto verbale da trascrivere nel Libro delle adunanze e delle delibere del Consiglio di amministrazione. Il Consiglio di amministrazione delibera validamente con l’intervento della metà più uno dei membri che lo compongono e con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti; le votazioni si svolgono a voto palese per appello nominale salvo quelle attinenti a persone fisiche, le votazioni relative a persone fisiche hanno sempre luogo a voto segreto. Il segretario dell’Associazione provvede alla stesura del verbale dell’adunanza. Il verbale dell’adunanza è firmato da tutti coloro che vi sono intervenuti. Il Consiglio di amministrazione può delegare parte delle proprie competenze ad uno o più dei propri componenti per la gestione di affari correnti afferenti all’amministrazione dell’Associazione.

Art. 13. Presidente

Il Presidente viene eletto dal Consiglio di amministrazione, nella seduta di insediamento e a maggioranza di voti dei presenti, tra i membri del Consiglio di amministrazione medesimo.

Nella stessa seduta di insediamento e con le stesse modalità viene eletto il Vice Presidente dell’Ente.

La seduta di insediamento è presieduta dal Consigliere più anziano di età.

Il Presidente convoca e presiede il Consiglio di amministrazione e l’Assemblea dei soci, sottoscrive gli atti di amministrazione e la corrispondenza dell’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi previa deliberazione favorevole del Consiglio di amministrazione.

Il Presidente del Consiglio di amministrazione ha la rappresentanza legale dell’associazione di fronte a terzi ed in giudizio.

Spetta al Presidente:

  1. a) determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio di amministrazione e dell’Assemblea dei soci;
  2. b) convocare e presiedere le adunanze del Consiglio di amministrazione;
  3. c) curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione;
  4. d) convocare e presiedere l’Assemblea dei soci;
  5. e) sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione;
  6. f) esercitare la sorveglianza sull’andamento morale ed economico dell’associazione;
  7. g) assumere, nei casi d’urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio di amministrazione, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell’ente sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio di amministrazione medesimo.

In caso di assenza o temporaneo impedimento del Presidente, ne farà le veci il Vice Presidente.

Art. 14. Collegio dei sindaci

L’assemblea può eleggere un Collegio dei sindaci composto da tre soci eletti dall’Assemblea al di fuori dei componenti del Consiglio di amministrazione. I sindaci durano in carica 3 (tre) anni a decorrere dalla loro nomina. Il Collegio dei sindaci ha il compito di verificare periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio consuntivo. Per l’assolvimento del proprio mandato i sindaci hanno libero accesso alla documentazione contabile ed amministrativa dell’associazione. Le modalità di nomina dei sindaci ed il funzionamento del collegio sono disciplinate dal regolamento di gestione dell’Associazione. L’incarico di sindaco è gratuito fatta eccezione per le spese direttamente sostenute per l’assolvimento dell’incarico.

Art. 15. Collegio dei garanti

L’Assemblea può eleggere un Collegio dei garanti composto da tre soci eletti in assemblea.

I componenti del Collegio durano in carica 3 (tre) anni a decorrere dalla loro nomina.

Il Collegio ha il compito di dirimere le controversie tra singoli soci e tra soci ed Associazione; Il Collegio delibera con scrutinio palese previa audizione in contraddittorio tra le parti.

Le deliberazioni del Collegio sono scritte e motivate.

Art. 16. Modifica statuto e scioglimento dell’associazione

Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo dei soci.

Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea straordinaria con la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell’associazione può essere proposto dal Consiglio di amministrazione e approvato, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci, dall’Assemblea straordinaria dei soci convocata con specifico ordine del giorno.

Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

Art. 17. Norme generali

Per quanto non contemplato nel vigente statuto si osservano le norme previste dal codice civile e dal decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.